Codex CLI: come correggere l'agente mentre risponde e cosa cambia nei permessi
Codex CLI è l'agente di coding di OpenAI che gira nel terminale: legge il codice di un progetto, propone modifiche e lancia comandi per conto di chi lo usa. Il 15 ottobre 2026 OpenAI ha pubblicato la versione stabile 0.163.0, e la novità che cambia il modo di lavorare è una sola: un messaggio inviato mentre Codex sta ancora rispondendo lo guida subito, senza aspettare la fine del turno. Il resto della release riguarda quanto ci si può fidare di un agente lasciato solo, dai permessi dei thread ripresi ai controlli del proxy di rete.
Come si corregge Codex CLI mentre sta rispondendo
Con la versione 0.163.0 si corregge Codex CLI scrivendo un nuovo messaggio mentre l'agente sta ancora rispondendo: secondo le note di rilascio pubblicate da OpenAI il messaggio lo reindirizza subito. Il vantaggio è pratico, perché un agente che sta andando nella direzione sbagliata si ferma al primo segnale invece di consumare minuti e token su un percorso che avresti scartato.
L'interruzione di un turno resta possibile e adesso fa di più. Secondo le stesse note, fermare un turno interrompe anche le celle di Code Mode attive e le chiamate a strumenti annidate al loro interno, quindi non restano pezzi di lavoro che continuano da soli dopo che hai detto basta.
Cosa scrivere nel messaggio di correzione
Il messaggio di correzione funziona meglio quando contiene un vincolo concreto e non un giudizio. Scrivere "non toccare la cartella migrations, lavora solo in src/api" dice a Codex dove fermarsi, mentre "non va bene così" lo costringe a indovinare. Conviene correggere presto: più l'agente ha già scritto, più lavoro va buttato se la direzione era sbagliata.
Cosa cambia nei permessi e nella rete
Le correzioni più importanti della 0.163.0 riguardano i permessi. Le note di rilascio elencano quattro modifiche che riducono i casi in cui Codex fa più di quanto gli è stato concesso.
| Cambiamento | Cosa fa secondo le note di rilascio | Perché conta |
|---|---|---|
| Thread ripresi | Ripristinano permessi e approvazioni di rete del thread salvato, rispettando gli override espliciti e la policy gestita attuale | Riprendere una sessione non reimposta le autorizzazioni a zero e non le allarga |
| Proxy di rete | Controlla i permessi prima delle ricerche DNS | Il controllo avviene prima della risoluzione del nome, non dopo |
| Intestazioni Host | Rifiuta le richieste con intestazioni Host duplicate | Una richiesta con due intestazioni Host non passa |
| Alias di credenziali | Chiude un percorso che aggirava gli hook di ispezione | Le credenziali non hanno più una strada laterale che evita i controlli |
Perché i thread ripresi sono la riga che conta
La riga sui thread ripresi conta di più per chi usa Codex in team. Una sessione ripresa dopo un giorno eredita ciò che era stato approvato allora, e la policy di oggi continua a prevalere se è più stretta.
Cosa provare subito dopo l'aggiornamento
Dopo l'aggiornamento conviene provare cinque cose, tutte presenti nelle note di rilascio, in questo ordine:
- Invia un messaggio di correzione durante una risposta lunga e controlla che Codex cambi direzione senza aspettare la fine.
- Apri
/confige cerca un'impostazione per nome: il pannello ora ha la ricerca, applica subito alcune modifiche e segnala quali richiedono un riavvio. - Controlla
/keymap: il tasto leader si può configurare e per impostazione predefinita è Ctrl+X, mentre il silenziamento della voce è passato a F9. - Prova
/daemonper riavviare il server in background: avvisa se c'è lavoro che verrebbe interrotto e si riconnette da solo. - Riprendi un thread vecchio e verifica che permessi e approvazioni di rete siano quelli che ti aspetti, non di più.
Le note aggiungono che gli strumenti di sola lettura indipendenti, come le ricerche in skill, memoria e cronologia, ora girano in parallelo. È un guadagno di velocità che non richiede nessuna azione da parte tua.
Perché guardo questa release da chi lascia lavorare gli agenti da soli
Questo blog ha routine che scrivono e pubblicano ogni mattina senza nessuno davanti, seguendo lo skill in .claude/skills/articolo del repository del sito. In una configurazione così la scorciatoia per correggere l'agente a metà risposta conta poco, perché non c'è nessuno a premere un tasto. Contano di più i permessi che un lavoro ripreso si porta dietro e il perimetro di rete dentro cui l'agente si muove.
Cosa ho verificato e cosa no
Non ho ancora provato la 0.163.0 sul mio lavoro: quello che leggi qui viene dalle note di rilascio, non da una prova. La mia lettura è che OpenAI stia spostando l'attenzione dalla velocità dell'agente ai limiti dentro cui lavora, ed è la stessa direzione di altre novità recenti, come la sandbox locale di Kiro per i comandi dell'agente o la compattazione automatica delle sessioni ferme in Claude Code. Il ragionamento su dove mettere il limite a un agente sta in come isolare un agente di intelligenza artificiale e in quali permessi dare all'AI in azienda.
Se stai valutando un agente di coding per il tuo team, la parte tecnica è metà del lavoro: l'altra metà è decidere chi approva cosa, ed è il tema della pagina sugli agenti AI per le aziende.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra un agente di coding come Codex CLI e un chatbot?
Un chatbot risponde con del testo, un agente di coding legge i file di un progetto, modifica il codice e lancia comandi nel terminale. Per questo un agente ha bisogno di permessi, di una sandbox e di qualcuno che possa fermarlo, cose che un chatbot non richiede.
Come isola i file Codex CLI su Linux?
La documentazione inclusa nella versione 0.163.0 spiega che la sandbox di Linux usa bubblewrap per l'isolamento del filesystem e seccomp per filtrare le chiamate di sistema. Sono due meccanismi del sistema operativo, non una regola scritta nel prompt.
Codex CLI usa ancora una versione modificata di zsh?
No. Dalla 0.163.0 Codex usa il normale esecutore di shell e non include più una zsh con patch. Chi aveva configurazioni con i vecchi flag della shell riceve un avviso di migrazione.
Su Windows si può incollare testo in Codex CLI?
Sì. Nella versione 0.163.0 Ctrl+V e Shift+Insert incollano sia testo sia immagini. Su WSL i copia e incolla ripetuti riusano lo stesso lettore degli appunti e un'operazione di copia che si blocca scade invece di restare appesa.