n8n o Make: quale scegliere, e quando non serve nessuno dei due
n8n e Make sono due piattaforme di automazione visuale: si collegano fra loro applicazioni diverse trascinando blocchi dentro un flusso, e il flusso parte da solo quando succede qualcosa. Fanno la stessa cosa e si somigliano abbastanza da rendere difficile la scelta guardando l'elenco delle funzioni. La domanda "n8n o Make, quale scegliere" ha però una risposta secca, e non passa dalle funzioni: passa da come i due contano quello che fai.
Quasi tutte le pagine italiane che confrontano i due strumenti mettono in fila le integrazioni disponibili e l'aspetto dell'editor. Sono le due cose che contano meno. Le integrazioni ci sono da entrambe le parti per qualsiasi servizio serio, e all'editor ci si abitua in un pomeriggio. Il conto invece resta, e cresce esattamente nel punto in cui l'automazione comincia a funzionare bene.
Come contano n8n e Make, ed è lì che si decide
n8n conta un'esecuzione per ogni giro del flusso intero, Make conta un credito per ogni singola azione. Il listino di n8n lo scrive in una riga: un'esecuzione è "un singolo giro dell'intero flusso di lavoro", e non importa quanti passaggi contenga o quanti dati elabori. Il listino di Make applica la regola opposta, dove ogni azione di un modulo conta come un credito.
| n8n | Make | |
|---|---|---|
| Unità di conteggio | l'esecuzione | il credito |
| Cosa consuma un giro | 1, sempre | 1 per ogni azione di modulo |
| Piano d'ingresso a pagamento | Starter, 20€ al mese fatturato annualmente | Core, 12 dollari al mese |
| Quanto include | 2.500 esecuzioni con passaggi illimitati | 10.000 crediti al mese |
| Piano gratuito | Community edition da installare in proprio | Free, fino a 1.000 crediti al mese |
| Installazione sul proprio server | sì, dalla Community edition | non prevista dal listino |
Le due tabelle non si confrontano riga per riga, e non solo perché una è in euro e l'altra in dollari: contano cose diverse. Un numero più grande dall'altra parte non vuol dire più capacità, vuol dire un'altra unità di misura.
Il conto cambia segno a seconda di com'è fatto il flusso
La forma del flusso decide quale dei due costa meno, e il ribaltamento è netto. Un flusso lungo che gira poche volte conviene su n8n, un flusso corto che gira moltissime volte conviene su Make.
Due conti sulle stesse regole di listino chiariscono la differenza meglio di qualsiasi confronto di funzioni. Un flusso da venti moduli che parte mille volte al mese consuma mille esecuzioni su n8n, e sta dentro il piano Starter da 2.500. Lo stesso flusso su Make consuma ventimila crediti, cioè il doppio dei diecimila inclusi nel piano Core.
Il caso opposto si ribalta con la stessa violenza. Un flusso da due moduli che parte cinquemila volte al mese consuma cinquemila esecuzioni su n8n, quindi il piano Starter non basta più e serve il Pro da 50€ al mese fatturato annualmente. Su Make lo stesso flusso consuma diecimila crediti, esattamente quello che il piano Core include a 12 dollari.
Prima di aprire un account conviene quindi contare due numeri e non uno: quante volte al mese parte il flusso, e quanti moduli attraversa ogni volta. Il secondo numero è quello che quasi nessuno stima, ed è quello che fa saltare il preventivo.
n8n o Make: quale scegliere in mezz'ora, senza provarli tutti e due
La scelta si chiude con tre domande in fila, e la prima che dà una risposta netta decide. I dati devono restare su una macchina tua, per contratto o per policy? Allora n8n, perché nel listino di Make l'opzione non esiste. I tuoi flussi sono lunghi e girano poco? n8n. Sono corti e girano tantissimo? Make.
Se nessuna delle tre risposte è netta, la differenza di prezzo fra i due piani d'ingresso è troppo piccola per giustificare altre settimane di valutazione, e conviene partire da quello che il team riesce a mantenere. Vale lo stesso principio che ho descritto scrivendo di come integrare l'AI nel gestionale aziendale invece di comprarla: lo strumento migliore è quello che qualcuno dentro l'azienda sa rimettere in piedi quando si ferma.
La licenza di n8n conta se stai costruendo un prodotto da rivendere
n8n non è software libero, ed è una cosa che chi costruisce prodotti deve leggere prima di appoggiarci sopra un servizio. Il file di licenza nel repository ufficiale porta il nome Sustainable Use License, versione 1.0, e la sezione delle limitazioni concede l'uso del software "soltanto per le tue finalità aziendali interne o per uso non commerciale o personale". Lo stesso testo aggiunge che il software si può distribuire ad altri solo gratuitamente e per scopi non commerciali.
Automatizzare i processi della propria azienda con la Community edition rientra quindi in pieno nelle finalità interne. Rivendere ai clienti un servizio che gira su n8n installato da te è un'altra cosa, e prima di costruirci sopra un'offerta va guardata la licenza per intero invece che il riassunto di qualcun altro.
Quando dentro il flusso deve decidere un modello di intelligenza artificiale
Nessuna delle due piattaforme è la scelta giusta quando la sequenza dei passaggi non si può scrivere in anticipo. n8n e Make eseguono flussi decisi da una persona e scritti dentro l'editor, sempre nello stesso ordine, e un blocco che chiama un modello resta un passaggio deciso da chi ha disegnato il flusso. Quando invece è il modello a scegliere il passo dopo guardando il risultato del passo prima, quello che serve è un'altra categoria di software: la differenza tra chatbot e agente di intelligenza artificiale e il pezzo su cos'è un agent harness coprono quel confine.
Perché gli articoli di questo blog non girano su una piattaforma di automazione
Gli articoli che escono ogni mattina su marcomasut.com sono un esempio piccolo e verificabile, perché il codice sta dentro il repository del sito, nella cartella automazione-blog/. Il flusso è banale visto da fuori: una routine cloud chiede la trascrizione di un video alla VPS, scrive l'articolo e apre una Pull Request. Su carta è esattamente il genere di catena che si disegna in un pomeriggio dentro Make.
Quella catena non è stata costruita così, e il motivo è che il passaggio centrale non è un collegamento fra due servizi. La VPS espone tre endpoint HTTP protetti da un token nell'header X-Token, scritti in centottantasei righe di Python con FastAPI, e la regola messa nero su bianco nel README è che l'agente cloud non entra mai nella macchina via SSH. Quel vincolo di sicurezza e la revisione umana obbligatoria prima della pubblicazione erano il progetto: collegare i pezzi era la parte facile. Sullo stesso principio, far girare un agente di coding in automatico è un problema di controlli, non di collegamenti.
Il criterio finale, prima di aprire qualsiasi account
Il criterio sta in una prova sola, e si fa su un foglio. Se riesci a scrivere la sequenza dei passaggi dall'inizio alla fine, la scelta è fra n8n e Make, e si decide con i due numeri contati poco sopra: quante volte parte il flusso e quanti moduli attraversa. Se a un certo punto sul foglio devi scrivere "dipende da cosa trova", stai progettando un'altra cosa, e la piattaforma di automazione semmai le sta attorno.
Quasi tutte le aziende finiscono per avere bisogno di entrambi i mondi, ed è la ragione per cui la parte ripetitiva e la parte che decide vanno tenute separate anche quando le costruisce la stessa persona. Il pezzo che decide ha un conto che non si governa a crediti, come ho scritto in quanto costa un agente AI in azienda, ed è anche il modo in cui imposto i progetti di automazione dei processi con l'AI per i clienti: prima si separano i due mondi, poi si sceglie lo strumento per ciascuno.
Domande frequenti
Quanto costa n8n se lo installo sul mio server invece di usare il cloud?
La Community edition di n8n è gratuita, e la documentazione ufficiale scrive che si può restare su quella versione gratis a tempo indeterminato. Il costo si sposta altrove: la macchina che la ospita, il tempo per aggiornarla e il fatto che, se il servizio cade alle tre di notte, lo rialza chi lo ha installato. La stessa documentazione elenca fra gli svantaggi del self-hosting la competenza tecnica richiesta per installazione e configurazione e il fatto che l'infrastruttura la fornisce e la gestisce l'utente.
Quante persone del team posso far entrare su n8n senza pagare di più?
Il listino di n8n dichiara utenti illimitati su tutti i piani, insieme a flussi illimitati e a ogni integrazione disponibile, quindi il numero di colleghi che entrano nell'ambiente non è la leva su cui si sale di fascia. Quello che cambia da un piano all'altro è il numero di progetti condivisi, uno sul piano Starter e tre sul piano Pro, insieme al numero di esecuzioni contemporanee, cinque contro venti. Chi lavora in gruppo tende a sbattere prima contro quei due limiti che contro il conto delle esecuzioni.
Un flusso su n8n o Make può usare l'AI dentro i passaggi?
Sì, ed entrambe le piattaforme lo vendono come parte del piano. Il listino di n8n assegna 2.300 crediti AI al mese al piano Starter e fino a 13.700 al piano Pro, quindi la capacità di chiamare un modello è inclusa e contingentata. La differenza da tenere a mente è che un blocco AI dentro un flusso resta un passaggio deciso da chi ha disegnato il flusso: il modello genera il contenuto, non sceglie il passo successivo.
Il piano gratuito di Make basta per capire se lo strumento fa al caso mio?
Per una prova sì, per una cosa in produzione quasi mai, e il motivo non sono i 1.000 crediti mensili ma il tempo di attesa. Il piano Free di Make impone un intervallo minimo di quindici minuti fra un'esecuzione e l'altra dello scenario, quindi qualsiasi automazione che debba reagire in fretta a un evento risulta lenta durante la prova e veloce solo dopo aver pagato. Vale la pena saperlo prima di trarre conclusioni sbagliate dal test.
Conviene tenere insieme più strumenti di automazione o sceglierne uno solo?
Tenerne uno solo, finché regge, perché il costo vero di questi strumenti non è il canone ma il numero di posti in cui bisogna andare a guardare quando qualcosa si rompe. Due piattaforme di automazione attive significano due cronologie di esecuzione da leggere, due sistemi di credenziali da tenere aggiornati e due punti in cui un flusso può fermarsi in silenzio. La seconda piattaforma si aggiunge quando c'è un vincolo che la prima non può soddisfare, non quando è più comoda.