Quanto costa sviluppare un software con l'intelligenza artificiale
Il costo di sviluppare un software con l'intelligenza artificiale è la somma di tre voci che stanno su un listino pubblico e di una quarta che listino non ha: l'abbonamento allo strumento che scrive il codice, il consumo dei modelli quando il programma li interroga, l'infrastruttura che lo tiene online, e il tempo di chi decide cosa va costruito. Le prime tre si leggono su una pagina web e si pagano in dollari, oggi nell'ordine di poche decine al mese. La quarta è quella che separa un progetto da mille euro da uno da trentamila.
Chi chiede un preventivo nel 2026 parte quasi sempre dal presupposto opposto: siccome l'intelligenza artificiale scrive il codice, il software dovrebbe costare una frazione di prima. La prima metà della frase è vera, la seconda no. Ho già scritto qui che il codice è diventato una commodity, e questo articolo è il conto in dollari di quella affermazione: quanto è caduto davvero, e cosa è rimasto esattamente dov'era.
Le tre voci che trovi su un listino pubblico
Le tre voci di listino di un software fatto con l'intelligenza artificiale sono l'abbonamento allo strumento di sviluppo, il consumo dei modelli via API e l'hosting. Sono tutte e tre pubbliche, tutte e tre in dollari, e sommate stanno sotto i cinquanta dollari al mese per un progetto che una persona sola porta avanti. È il motivo per cui il preventivo di un software oggi non si costruisce più sulle licenze.
L'abbonamento allo strumento che scrive il codice
L'abbonamento allo strumento di sviluppo è la voce più prevedibile del preventivo, perché è un canone e non un consumo. Il listino pubblicato su claude.com al 27 agosto 2026 mette il piano Pro a 17 dollari al mese con fatturazione annuale, cioè 200 dollari addebitati in anticipo, oppure 20 dollari al mese se fatturato mensilmente. I piani Max partono da 100 dollari al mese. Per un gruppo di lavoro il posto Standard costa 20 dollari al mese con fatturazione annuale, 25 se pagato mese per mese.
L'abbonamento allo strumento di sviluppo sostituisce, dentro il preventivo, quello che fino a due anni fa era il costo di uno sviluppatore in più sul progetto. Il confronto fra le due cifre è brutale, ed è il vero motivo per cui il mercato si è mosso in fretta.
Il consumo dei modelli quando il software li chiama
Il consumo dei modelli via API è la voce che nessuno sa stimare in anticipo, perché si paga a token e non a mese. Il listino della piattaforma di Anthropic, alla stessa data, prezza Claude Opus 5 a 5 dollari per milione di token in ingresso e 25 in uscita, Claude Sonnet 5 a 2 e 10, Claude Haiku 4.5 a 1 e 5.
Fra il modello più costoso e quello più economico della tabella corre un fattore cinque su entrambe le colonne. Nella stessa pagina Anthropic dichiara due sconti che valgono più di qualsiasi ottimizzazione del prompt: la lettura dalla cache costa un decimo del prezzo di ingresso standard, e la Batch API sconta del 50 per cento sia l'ingresso sia l'uscita per il lavoro che può aspettare.
L'infrastruttura che tiene il prodotto online
L'infrastruttura è la voce più piccola delle tre e la più facile da dimenticare nel preventivo. Railway, la piattaforma su cui gira questo sito, pubblica un piano Hobby a 5 dollari al mese che include 5 dollari di crediti di utilizzo, e un piano Pro a 20 dollari al mese per workspace che include 20 dollari di crediti e un numero illimitato di posti, perché la quota è per workspace e non per persona.
| Voce | Listino pubblico al 27 agosto 2026 | Come si paga |
|---|---|---|
| Strumento di sviluppo | Claude Pro 17 dollari al mese annuale, 20 mensile | canone fisso |
| Modelli via API | Opus 5 a 5 e 25 dollari per milione di token, Haiku 4.5 a 1 e 5 | a consumo |
| Hosting | Railway Hobby 5 dollari al mese, Pro 20 per workspace | canone più consumo |
Cosa l'intelligenza artificiale non ha reso più economico
L'intelligenza artificiale ha abbattuto il costo di scrivere il codice e non ha toccato nessuna delle altre voci che compongono un software. Decidere cosa costruire costa esattamente quanto costava. Capire se qualcuno lo vuole costa quanto costava. Trovare i clienti, assisterli, rispondere quando il prodotto si rompe alle sette di sera: tutto identico.
Il paradosso è che l'abbondanza di codice ha reso quelle voci più pesanti in proporzione, non più leggere. Quando costruire richiedeva mesi, la selezione delle idee la faceva il tempo: nessuno costruiva la seconda idea, perché non c'era modo. Adesso si costruiscono tutte, e il costo si sposta sulla manutenzione di cose che non servivano. È il motivo per cui insisto sul validare un'idea prima di scrivere il codice: oggi validare costa più che costruire il prototipo, e questo cambia l'ordine delle operazioni.
Un software che chiama un modello a ogni utilizzo si porta dietro una voce di costo che prima non esisteva proprio: un consumo variabile che cresce con il successo del prodotto, e che qualcuno deve intestarsi prima della firma. È lo stesso ragionamento che ho fatto sul tetto di spesa di un agente AI in azienda, applicato al software che vendi invece che a quello che usi.
Come si mette un numero su un software fatto con l'intelligenza artificiale
Un preventivo onesto per un software fatto con l'intelligenza artificiale si costruisce misurando un mese vero, non stimando a tavolino. La procedura che uso è corta e si può copiare.
- Costruisci la versione minima e mettila online. Con gli strumenti attuali sono giorni, non mesi.
- Lasciala girare trenta giorni con traffico reale, anche poco, e leggi il consumo diviso per voce nella console del fornitore del modello.
- Moltiplica quel consumo per il numero di utenti che pensi di avere, e aggiungi il canone dello strumento e l'hosting.
- Il numero che esce è il costo di esercizio. Il costo di sviluppo è un'altra riga, e si misura in ore di chi decide, non in righe di codice.
Quale modello scegliere per non pagare cinque volte
Il modello da mettere in produzione è il più economico che regge il compito, non il più capace del listino. Fra Haiku 4.5 a un dollaro per milione di token in ingresso e Opus 5 a cinque dollari c'è un fattore cinque che si paga tutti i mesi, e per molte funzioni la differenza in qualità non si vede. Se il consumo diventa la voce dominante, i due interventi da fare per primi sono la cache, che porta le letture ripetute a un decimo, e lo spostamento del lavoro non urgente sulla Batch API. Sul resto ho scritto una guida a parte su come ridurre i token di un agente di coding.
Quello che ho misurato su questo sito
Questo sito è un caso reale e verificabile, perché è software costruito così. È un'applicazione Next.js con output: "standalone" dichiarato in next.config.ts, ospitata su Railway, con cinquantotto articoli in content/blog/ e una routine automatica che ogni mattina ne scrive uno nuovo: i prompt che la governano stanno in chiaro nel repository, dentro automazione-blog/cloud-agent/.
Le voci di costo di questo progetto sono esattamente le tre della tabella qui sopra, più le misurazioni SEO che alimentano data/seo/. Non c'è una riga di stipendio, e non perché io sia stato bravo: perché la parte che costava stipendi è la parte che l'intelligenza artificiale ha assorbito. Quello che è rimasto a carico mio è decidere di cosa scrivere, e quella parte occupa più tempo oggi di quanto ne occupasse la scrittura del codice due anni fa. È lo stesso schema che ho raccontato costruendo cinque prodotti con Claude Code.
Quanto costa sviluppare un software con l'AI, in una riga
Quanto costa sviluppare un software con l'AI si risponde così: poche decine di dollari al mese di strumenti, più tutto il tempo che serve a decidere cosa costruire, che è la parte che non è cambiata. Chi ti dà un prezzo secco senza avere in mano il secondo numero ti sta vendendo una previsione travestita da preventivo.
Il consiglio che do a chi mi chiede un preventivo è di non farsi quotare il codice. Il codice oggi è la parte a prezzo noto e crollato. Fatti quotare le decisioni, la manutenzione e il consumo, che sono le tre righe su cui il conto può triplicare. Quando invece il pezzo che serve è un pezzo di processo che lavora da solo dentro l'azienda, il ragionamento cambia perimetro e ne ho scritto nella pagina sugli agenti AI su misura.
Fonti primarie: il listino dei piani Claude, la pagina prezzi della piattaforma Anthropic e il listino di Railway, tutti consultati il 27 agosto 2026.
Domande frequenti
Si può creare un software con l'AI senza saper programmare?
Si può arrivare a un prototipo funzionante senza saper programmare, e questo oggi succede tutti i giorni. Mandarlo in produzione è un'altra cosa: serve qualcuno che sappia leggere il codice quando si rompe, che capisca dove finiscono i dati e che sappia dire di no a una modifica pericolosa. Senza quella competenza il software esiste, ma nessuno è in grado di ripararlo.
Conviene sviluppare un software su misura o comprarne uno già pronto?
Un software già pronto conviene ogni volta che il processo da coprire è standard, perché il costo di manutenzione lo paga il fornitore e non chi lo usa. Lo sviluppo su misura conviene quando il processo è il vantaggio competitivo dell'azienda e nessun prodotto sul mercato lo rispetta. La domanda giusta non è quale dei due costa meno il primo anno, ma chi si occupa del software il terzo anno.
Quanto costa mantenere un software dopo che è stato costruito?
La manutenzione di un software ha un pavimento fisso e un tetto variabile. Il pavimento sono l'hosting e gli abbonamenti, che restano dovuti anche nei mesi in cui nessuno tocca il codice. Il tetto dipende da quante volte il prodotto cambia, e con l'intelligenza artificiale cambia più spesso di prima, perché modificare costa poco e la tentazione di modificare aumenta.
Chi paga i token quando il software è in mano al cliente?
Dipende da come è scritto il contratto, ed è una voce che nei preventivi manca quasi sempre. Se il software chiama un modello a ogni utilizzo, quel consumo cresce con l'uso e qualcuno deve intestarselo. Le due strade sono la chiave del cliente, che paga direttamente il fornitore del modello, oppure un canone che copre il consumo con un tetto scritto.
Un preventivo a corpo ha ancora senso per un software fatto con l'AI?
Un preventivo a corpo ha senso solo se lo scopo è congelato prima di iniziare, e con l'intelligenza artificiale lo scopo si muove più di prima perché aggiungere una funzione costa poche ore. Funziona meglio un preventivo a corpo sulla prima versione, con un listino separato e dichiarato per le modifiche successive. Chi promette un prezzo fisso su un perimetro aperto sta scommettendo, non preventivando.