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Cos'è Claude AI: la famiglia di modelli di Anthropic e le tre porte per usarla

Di Marco Masut

Claude AI è la famiglia di modelli linguistici sviluppata da Anthropic, e secondo la pagina Models overview della documentazione ufficiale, consultata il 6 settembre 2026, la lineup corrente è di quattro modelli: Claude Fable 5.1, Claude Opus 5, Claude Sonnet 5 e Claude Haiku 4.5. Il nome copre però due cose diverse, che vengono scambiate di continuo: i modelli, e i prodotti da cui ci si arriva.

Chi digita "cos'è Claude AI" di solito ha in mente la chat su claude.ai. Chi costruisce prodotti pensa all'API. Chi scrive codice pensa a Claude Code. Sono la stessa famiglia di modelli dietro tre porte con prezzi, limiti e modi di lavorare diversi, e scegliere la porta sbagliata è il modo più rapido per pagare il doppio oppure per ritrovarsi senza lo strumento che serviva. La porta si sceglie prima del piano, non dopo.

Cos'è Claude AI e di quali modelli è fatta

Claude AI è fatta di quattro modelli correnti, e quello che li distingue non è la qualità della scrittura ma il rapporto fra costo, velocità e quantità di testo che riescono a tenere davanti. La documentazione di Anthropic li mette in fila così, con i prezzi per milione di token, e accanto a loro tiene disponibili alcuni modelli delle generazioni precedenti, fra cui Claude Opus 4.8 e Claude Sonnet 4.6, per chi ha un prodotto già tarato su quelli.

ModelloInput / output per milione di tokenFinestra di contestoOutput massimoConoscenza affidabile fino a
Claude Fable 5.110 / 50 dollari1M token128K tokengiugno 2026
Claude Opus 55 / 25 dollari1M token128K tokenmaggio 2026
Claude Sonnet 52 / 10 dollari1M token128K tokengennaio 2026
Claude Haiku 4.51 / 5 dollari200K token64K tokenfebbraio 2025

Perché il modello scelto è la voce di costo principale

Fra Claude Haiku 4.5 e Claude Fable 5.1 corrono dieci volte di differenza sull'input e dieci sull'output, quindi la scelta del modello non è un dettaglio di configurazione ma la voce di costo principale di qualunque prodotto che ci lavori sopra. La stessa pagina precisa che un milione di token vale circa 555.000 parole con il tokenizer attuale, introdotto con Claude Opus 4.7, e il motivo per cui il conto si fa in token e non in parole sta in come funziona un modello di linguaggio.

Come si sceglie il modello senza provarli tutti

La documentazione di Anthropic dà un punto di partenza esplicito: Claude Opus 5 per la maggior parte dei carichi, Claude Fable 5.1 per il ragionamento impegnativo e per il lavoro agentico lungo, Claude Haiku 4.5 quando conta la rapidità. Il criterio che uso io è più grezzo e regge bene: se il compito si ripete migliaia di volte al giorno e la risposta è corta, Claude Haiku 4.5; se il compito è lungo e sbagliarlo costa più dei token che consuma, Claude Opus 5.

I prezzi dei modelli Claude portano due sconti che quasi nessuno applica. Le richieste inviate alla Batch API costano il 50% in meno, e le letture dalla cache del prompt costano il 10% del prezzo base di input, che scende al 2,5% su Claude Fable 5.1. Su un agente che rilegge lo stesso contesto a ogni giro la cache è la differenza fra una bolletta sostenibile e una che non lo è, e su come si taglia il contesto ho scritto come ridurre i token di un agente di coding.

Le tre porte per usare l'intelligenza artificiale di Anthropic

Le tre porte per usare Claude AI sono l'app, Claude Code e l'API, e incidono sul prezzo molto più della scelta del modello. L'app su claude.ai è la chat, disponibile su web, iOS, Android e desktop: la pagina dei piani di Anthropic elenca già nel livello gratuito la generazione di codice, la ricerca web, la memoria, la creazione di file con esecuzione di codice, le skill e i connettori. Claude Code è lo stesso modello dentro il terminale, con accesso ai file del progetto, e compare a partire dal piano Pro insieme a Claude Cowork, Claude Design e Claude Science. L'API è la porta di chi mette Claude dentro un proprio prodotto, e si paga a token con i prezzi della tabella qui sopra.

Su ognuna delle tre porte questo blog ha già una pagina che va più a fondo: il paragone con l'alternativa più ovvia sta in Claude e ChatGPT messi uno accanto all'altro, il terminale in cos'è Claude Code e come funziona, l'azienda dietro a tutte e tre in chi è Anthropic e perché conta.

Quale porta serve a chi costruisce

La porta giusta si decide da una domanda sola: chi chiama il modello. Se a chiamarlo sei tu mentre lavori, la porta è l'app oppure Claude Code, e si paga un abbonamento fisso. Se a chiamarlo è il tuo software per conto di un utente che non sei tu, la porta è l'API e si paga a consumo, perché nessun abbonamento personale copre quel caso. Il passaggio dall'abbonamento all'API è il momento in cui i conti cambiano di natura, e conviene affrontarlo con una stima davanti, che è il punto da cui parte quanto costa un agente AI in azienda. Chi ha già deciso che la porta è l'API e cerca chi lo costruisce trova su questo sito la pagina sugli agenti AI su misura.

Quanto costa Claude AI: i piani e il prezzo a token

Claude AI si paga in due modi che non si sommano e non si sostituiscono, cioè l'abbonamento per le persone e il consumo a token per l'API. La pagina dei piani di Anthropic riporta questi importi, tutti in dollari.

PianoPrezzoCosa aggiunge
Free0chat su web, iOS, Android e desktop, ricerca web, memoria, skill, connettori
Pro17 al mese con fatturazione annuale, 20 al mese senzaClaude Code, Claude Cowork, Claude Design, Claude Science, progetti illimitati
Maxda 100 al meseuso 5 o 20 volte superiore, limiti di output più alti, accesso prioritario
Team20 al mese annuale o 25 mensile a posto, 100 o 125 per il posto premiumricerca aziendale, accesso unico con SSO, controlli amministrativi
Enterprise20 a posto al mese più consumo a tariffe API, annualecontrolli di spesa, ruoli, SCIM, log di audit, API di conformità

Perché il piano Max non è il modo di far girare un prodotto

Il conto che sbagliano quasi tutti è credere che il piano Max serva a far girare un prodotto. Il piano copre l'uso personale dentro gli strumenti di Anthropic, mentre un prodotto che risponde ai clienti passa dall'API e ha una bolletta separata, che cresce con gli utenti e non con le persone in azienda.

Cosa faccio girare io su Claude, e cosa non gli lascio decidere

Questo blog è il posto dove Claude AI lavora per me tutti i giorni, e il modo in cui è montato dice più di qualsiasi opinione. Gli articoli di marcomasut.com nascono da una routine schedulata che legge tre file di regole versionati nel repository, SKILL.md, linee-guida.md e seo-geo.md dentro .claude/skills/articolo/, e scrive dentro content/blog/. Le regole stanno nei file e non nel prompt, che è la differenza fra un sistema che si corregge e uno da riscrivere a ogni giro: quando una regola cambia, cambia in un punto solo e vale per chiunque scriva, me compreso.

Quello che a Claude non lascio decidere è cosa sia vero. La cartella automazione-blog/ conserva la prima versione del sistema, quella che apriva una Pull Request con published: false e lasciava a me l'ultima parola, e il controllo rimasto anche ora che pubblica da solo è sempre lo stesso: ogni numero, nome e data deve venire da una fonte primaria aperta davvero, altrimenti la riga non si scrive.

La cosa concreta da fare, se stai valutando Claude AI per un prodotto

Apri la pagina Models overview e copia l'identificativo esatto del modello, per esempio claude-opus-5, invece di scrivere nel codice "l'ultimo Claude". La documentazione avverte che ogni identificativo è uno snapshot fissato, compresi quelli senza data usati dalla generazione 4.6 in poi, ed è la cosa che tiene fermo il comportamento del tuo prodotto il giorno in cui esce il modello successivo. Le due fonti da tenere aperte sono la pagina Models overview della documentazione Anthropic e la pagina dei piani di Claude.

Claude AI non è un prodotto solo, è una famiglia di modelli con tre porte davanti. La domanda utile non è quale sia il modello migliore, ma chi chiama il modello: da lì discendono la porta, il piano e la bolletta. Sbagliare quella risposta costa più di qualunque differenza fra Claude Opus 5 e Claude Sonnet 5.

Domande frequenti

Claude AI funziona bene in italiano?

La documentazione di Anthropic elenca le capacità multilingue fra le caratteristiche comuni a tutti i modelli attuali, insieme all'ingresso di testo e immagini e all'uso degli strumenti. Nell'uso quotidiano l'italiano scritto è di buon livello e non richiede di scrivere i prompt in inglese. Quello che cambia con la lingua non è la qualità ma il conto: il glossario di Anthropic avverte che il numero di token dello stesso testo varia da una lingua all'altra, quindi una stima di spesa fatta sull'inglese non si trasporta tale e quale sull'italiano.

Claude AI accetta le immagini oppure solo il testo?

Tutti i modelli attuali della famiglia accettano testo e immagini in ingresso e producono testo in uscita, secondo la pagina Models overview della documentazione Anthropic. Non generano immagini, quindi per quel lavoro serve un altro strumento. La visione è utile soprattutto su screenshot, schemi e documenti fotografati, dove descrivere a parole quello che si vede costerebbe più tempo che allegarlo.

Per quanto tempo resta disponibile un modello di Claude AI?

Anthropic pubblica per ogni modello una data di ritiro non anteriore a un certo giorno, e sui propri canali si impegna a rispettarla. Per Claude Opus 5 la documentazione indica non prima del 24 luglio 2027, per Claude Sonnet 5 non prima del 30 giugno 2027, per Claude Haiku 4.5 non prima del 15 ottobre 2026. Amazon Bedrock e Google Cloud fissano date proprie, quindi chi passa da lì deve guardare il calendario di quella piattaforma.

Si può usare Claude AI dentro AWS, Google Cloud o Microsoft?

Sì, e la documentazione di Anthropic pubblica per ogni modello l'identificativo da usare su Amazon Bedrock, su Google Cloud, su Microsoft Foundry e su Claude Platform on AWS. Cambia la forma dell'identificativo e cambia chi ti fattura, mentre il modello resta lo stesso. È la strada che prendono le aziende che hanno già il contratto e la conformità in ordine con uno di quei fornitori e non vogliono aprirne un altro.

Anthropic addestra i modelli sui contenuti caricati dalle aziende?

La pagina dei piani di Anthropic elenca l'assenza di addestramento sui contenuti fra le caratteristiche incluse nel piano Team, e il piano Enterprise comprende tutte le funzioni di Team. Per i piani personali quella riga non compare nella stessa pagina, quindi la risposta va cercata nelle condizioni d'uso e nelle impostazioni dell'account invece di darla per scontata. È il primo controllo da fare prima di far caricare documenti aziendali a un collaboratore.

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