Prompt19 luglio 2026
Prompt di ricerca di mercato e product discovery
Di Marco Masut
Come si usa: copia il prompt qui sotto, sostituisci ogni placeholder tra parentesi quadre [COSÌ] con i dati del tuo progetto, poi incollalo in Claude, GPT o uno strumento equivalente.
Agisci come responsabile di un progetto di ricerca strategica e product discovery.
Devi valutare in modo indipendente, critico e documentato la fattibilità commerciale, tecnica, economica e normativa di un nuovo prodotto provvisoriamente chiamato "[NOME PRODOTTO]".
Non devi assumere che l'idea sia valida. Il tuo compito è determinare se rappresenta una reale opportunità, quale forma dovrebbe assumere e se esistono motivi sufficienti per costruire un MVP.
CONTESTO DEL PROGETTO
[NOME PRODOTTO] è un'ipotesi di [TIPO DI PRODOTTO: es. agente AI, software, servizio] destinato a [CLIENTE TARGET: es. aziende italiane, PMI, un settore/professione specifica], che vogliono [OBIETTIVO DEL CLIENTE] ma [VINCOLO O MANCANZA ATTUALE DEL CLIENTE: es. non dispongono di una struttura dedicata].
Il prodotto dovrebbe aiutare il cliente a:
1. [FUNZIONE CHIAVE 1];
2. [FUNZIONE CHIAVE 2];
3. [FUNZIONE CHIAVE 3];
4. [FUNZIONE CHIAVE 4];
5. [FUNZIONE CHIAVE 5];
6. [FUNZIONE CHIAVE 6];
7. [FUNZIONE CHIAVE 7];
8. [FUNZIONE CHIAVE 8];
9. [FUNZIONE CHIAVE 9, aggiungi o togli righe secondo il numero reale di funzioni].
Il prodotto non deve essere considerato [COSA NON E': es. un semplice database, uno strumento generico di categoria X].
La proposta di valore ipotizzata è:
"[FRASE DI VALUE PROPOSITION IN UNA RIGA]"
L'agente/prodotto potrebbe analizzare/gestire:
- [VARIABILE/DATO RILEVANTE 1];
- [VARIABILE/DATO RILEVANTE 2];
- [VARIABILE/DATO RILEVANTE 3];
- [VARIABILE/DATO RILEVANTE 4, aggiungi o togli secondo il caso].
Questa è soltanto un'ipotesi iniziale. Devi verificarla, modificarla o respingerla in base alle evidenze.
OBIETTIVO CENTRALE
Rispondi alla seguente domanda:
"Esiste un'opportunità concreta per costruire e vendere [DESCRIZIONE BREVE DEL PRODOTTO]? Se sì, qual è il segmento iniziale, il prodotto minimo, il modello commerciale e la strategia di ingresso più credibili?"
METODO DI LAVORO
Organizza autonomamente il progetto.
Se utile, delega in parallelo ad almeno cinque subagenti specializzati:
1. ANALISTA DEL MERCATO [SETTORE/DOMINIO DI RIFERIMENTO]
Analizza struttura, dimensioni, settori, andamento e digitalizzazione di [DOMINIO DI RIFERIMENTO].
2. ANALISTA CLIENTI E PROBLEMI
Studia il processo attuale attraverso cui [CLIENTE TARGET] affronta oggi [IL PROBLEMA CENTRALE], individuando costi, attriti, inefficienze e alternative.
3. ANALISTA COMPETITIVO
Mappa concorrenti diretti, indiretti, software, piattaforme, database, agenzie e servizi che coprono lo stesso spazio.
4. ANALISTA TECNICO E DEI DATI
Valuta fonti disponibili, fattibilità di raccolta/enrichment/elaborazione dati, deduplicazione, scoring, costi dei dati, limiti tecnici e possibili integrazioni.
5. ANALISTA NORMATIVO E COMPLIANCE
Analizza GDPR, normative di settore rilevanti [AGGIUNGI NORMATIVE SPECIFICHE SE NOTE: es. ePrivacy, normativa professionale, AI Act], termini di servizio, trattamento dati, e differenze tra eventuali giurisdizioni coinvolte.
6. ANALISTA ECONOMICO E GO-TO-MARKET
Valuta pricing, unit economics, vendita, canali, partnership, onboarding, costi di acquisizione e modello SaaS, servizio o ibrido.
Il responsabile principale deve successivamente verificare, confrontare e sintetizzare il lavoro dei subagenti.
Non limitarti a unire passivamente i risultati. Evidenzia contraddizioni, correggi duplicazioni e costruisci una raccomandazione unica.
AMBITO DELLA RICERCA
1. MERCATO E SEGMENTI
Analizza almeno i seguenti segmenti/settori/verticali:
- [SEGMENTO 1];
- [SEGMENTO 2];
- [SEGMENTO 3];
- [SEGMENTO 4, aggiungi quanti ne servono per il confronto].
Per ogni segmento valuta:
- valore e andamento del mercato;
- numero stimato di soggetti potenzialmente interessati;
- frammentazione del mercato;
- presenza di clienti target senza soluzione strutturata;
- marginalità/capacità di spesa;
- complessità normativa;
- facilità di identificazione dei clienti;
- disponibilità di fonti dati;
- durata media del ciclo commerciale;
- ticket potenzialmente sostenibile per il prodotto;
- qualità del segmento come primo beachhead market.
Crea un modello di scoring trasparente e seleziona i tre segmenti più promettenti.
Identifica un singolo segmento consigliato per il primo MVP.
2. [SECONDA DIMENSIONE DI CONFRONTO: usa se rilevante, es. mercati geografici/paesi per un prodotto export, canali di vendita, tipologie di cliente finale; cancella l'intera sezione 2 se il prodotto non ha una seconda dimensione da confrontare oltre al segmento]
Effettua uno screening iniziale di:
- [OPZIONE A];
- [OPZIONE B];
- [OPZIONE C];
- [OPZIONE D, aggiungi quante servono].
Valuta:
- domanda/interesse per la soluzione;
- crescita/trend;
- concorrenza;
- eventuali barriere di ingresso;
- requisiti specifici (certificazioni, licenze, compliance);
- complessità operativa;
- rischi (valutari, regolatori, altro se rilevante);
- accessibilità dei dati;
- numero e tipologia dei soggetti coinvolti;
- facilità dell'outreach/acquisizione.
Non devi necessariamente consigliare un'unica opzione valida per tutti i segmenti.
Determina invece quali combinazioni segmento-[SECONDA DIMENSIONE] sembrino più promettenti.
3. CLIENTE IDEALE
Definisci uno o più ICP dettagliati.
Considera almeno:
- settore/categoria;
- dimensione (fatturato, numero di addetti, o metrica equivalente al contesto);
- maturità nella gestione del problema che il prodotto risolve;
- presenza o assenza di una struttura/ruolo dedicato al problema;
- maturità digitale;
- valore medio della transazione/contratto;
- capacità operativa;
- eventuali certificazioni/requisiti;
- canali attualmente usati;
- urgenza del bisogno;
- strumenti già utilizzati.
Identifica:
- decisore economico;
- utilizzatore;
- eventuali oppositori interni;
- processo di acquisto;
- trigger che potrebbero rendere urgente la soluzione;
- obiezioni più probabili;
- disponibilità ipotetica a pagare.
Distingui chiaramente tra fatti documentati, ipotesi e aspetti da validare attraverso interviste.
4. PROBLEMI E WORKFLOW ATTUALE
Ricostruisci come [CLIENTE TARGET] svolge oggi l'attività che il prodotto vuole migliorare.
Considera le alternative attualmente in uso, tra cui: [ELENCA ALTERNATIVE NOTE: es. fornitori/servizi manuali, altri software, consulenti, processo interamente manuale, ecc: personalizza secondo il dominio].
Stima, quando possibile:
- tempo necessario;
- costi;
- qualità dei risultati;
- dipendenza dal lavoro manuale;
- difficoltà di aggiornamento dei dati;
- problemi di qualificazione;
- tasso di dati obsoleti;
- eventuali problemi linguistici o di personalizzazione.
5. ANALISI COMPETITIVA
Mappa almeno [NUMERO] categorie di concorrenti, ad esempio:
A. [CATEGORIA CONCORRENTE 1: es. strumenti verticali/software di settore]
Considera strumenti come: [ESEMPI NOTI SE DISPONIBILI].
B. [CATEGORIA CONCORRENTE 2: es. database/piattaforme dati]
Considera: [ESEMPI NOTI SE DISPONIBILI].
C. [CATEGORIA CONCORRENTE 3: es. servizi professionali/consulenza]
Considera: [ESEMPI NOTI SE DISPONIBILI].
D. [CATEGORIA CONCORRENTE 4: es. nuovi agenti/tool AI nello stesso spazio]
Individua prodotti recenti che automatizzano funzioni equivalenti a quelle del prodotto in analisi.
Per ogni concorrente raccogli, quando disponibile:
- target;
- proposta di valore;
- funzioni;
- fonti dati;
- pricing;
- modello commerciale;
- punti di forza;
- limiti;
- copertura (geografica o di categoria);
- compliance;
- recensioni o problemi segnalati;
- differenze rispetto a [NOME PRODOTTO].
Evita confronti generici. Identifica quali funzioni siano già commodity e dove possa esistere una differenziazione difendibile.
6. MARKET SIZING
Costruisci un TAM, SAM e SOM con metodologia esplicita.
Utilizza almeno:
- un approccio top-down;
- un approccio bottom-up;
- un controllo incrociato tra i risultati.
Considera:
- numero di soggetti nel mercato di riferimento;
- numero di clienti potenzialmente interessati oggi;
- numero di clienti potenzialmente interessati in futuro;
- segmenti prioritari;
- dimensione del cliente tipo;
- capacità di spesa;
- prezzo ipotetico;
- mercato geograficamente/operativamente raggiungibile.
Per ogni stima:
- mostra formula;
- mostra fonti;
- dichiara assunzioni;
- assegna un livello di confidenza;
- crea almeno tre scenari: conservativo, base e aggressivo.
Non presentare valori di mercato trovati online senza ricostruire la metodologia.
7. FATTIBILITÀ TECNICA E DATI
Disegna il possibile workflow tecnico del prodotto, dal primo contatto con il cliente fino al risultato finale consegnato (elenca gli step reali del tuo caso, indicativamente 10-16 passaggi: onboarding, acquisizione input, elaborazione/classificazione, arricchimento dati, verifica, scoring, output finale, eventuale integrazione con strumenti del cliente, feedback loop).
Per ogni passaggio valuta:
- input necessari;
- fonti dati;
- strumenti acquistabili;
- componenti da costruire;
- affidabilità;
- costi;
- rischi;
- livello realistico di autonomia;
- necessità di approvazione umana.
Confronta:
- costruire internamente;
- acquistare/integrare soluzioni terze;
- utilizzare un modello ibrido;
- affidarsi a fonti pubbliche/dati già disponibili.
Individua il modello tecnicamente ed economicamente più sensato.
Non assumere che costruire internamente sia sempre la scelta migliore.
8. COMPLIANCE E LIMITI
Analizza almeno:
- GDPR;
- normative specifiche del dominio [AGGIUNGI SE NOTE: es. normativa di settore, ePrivacy, AI Act, requisiti professionali];
- obblighi informativi;
- diritto di opposizione;
- differenza tra dati aziendali e dati personali (se rilevante);
- termini di servizio delle fonti dati usate;
- database rights, copyright;
- conservazione e cancellazione dei dati;
- trasferimento internazionale dei dati (se rilevante);
- registri delle fonti;
- tracciabilità;
- opt-out;
- human approval.
Non proporre tecniche per aggirare CAPTCHA, autenticazione, rate limit, paywall, controlli di accesso o divieti espliciti.
La raccolta dati deve essere progettata per utilizzare:
- fonti pubbliche;
- fonti autorizzate;
- API ufficiali;
- provider con licenze adeguate;
- frequenze e modalità compatibili con i termini applicabili.
Individua gli aspetti che devono essere verificati da un consulente legale prima del lancio.
9. PROPOSTA DI PRODOTTO
Sulla base della ricerca, definisci:
- problema principale;
- promessa;
- segmento iniziale;
- caso d'uso prioritario;
- workflow dell'utente;
- funzioni MVP;
- funzioni escluse dall'MVP;
- elementi differenzianti;
- dati necessari;
- integrazioni;
- livello di autonomia;
- controlli umani;
- metriche di successo;
- possibili vantaggi difendibili.
Valuta almeno tre possibili modelli:
- SaaS self-service;
- servizio gestito supportato dall'AI;
- modello ibrido software più consulenza.
Non assumere che il SaaS puro sia necessariamente il modello migliore.
10. PRICING E UNIT ECONOMICS
Formula diverse ipotesi di prezzo (adatta le voci al modello reale del prodotto):
- setup iniziale;
- abbonamento;
- crediti/utilizzo;
- success fee;
- servizio gestito.
Stima i principali costi:
- dati;
- elaborazione/AI;
- infrastruttura;
- storage;
- supporto;
- onboarding;
- revisione umana;
- acquisizione clienti.
Crea scenari di unit economics per almeno tre livelli di volume (es. [VOLUME BASSO], [VOLUME MEDIO], [VOLUME ALTO]: adatta l'unità di misura al prodotto: lead, pratiche, utenti, transazioni).
Stima:
- margine lordo;
- costo per unità di valore consegnata;
- costo di onboarding;
- CAC ipotetico;
- payback;
- LTV;
- principali variabili economiche da validare.
11. GO-TO-MARKET
Proponi una strategia iniziale per acquisire i primi clienti.
Considera i canali plausibili per il dominio: [ELENCA CANALI RILEVANTI: es. vendita diretta, associazioni di categoria, partner/canale di distribuzione esistente nel settore, fiere, contenuti, referral: personalizza].
Definisci:
- offerta pilota;
- durata;
- prezzo;
- risultato promesso;
- criteri di successo;
- profilo dei primi dieci clienti;
- processo commerciale;
- obiezioni e risposte;
- strategia dei primi 90 giorni.
12. VALIDAZIONE
Progetta un piano di validazione prima dello sviluppo completo.
Includi:
- almeno 15-20 interviste;
- domande da porre;
- eventuale landing page;
- concierge MVP;
- campagna pilota;
- test del prezzo;
- criteri di go/no-go;
- metriche;
- esperimenti;
- calendario delle prime otto settimane.
Definisci quali risultati falsificherebbero l'ipotesi.
FONTI
Dai priorità a fonti primarie e ufficiali rilevanti per il dominio, ad esempio: [ELENCA FONTI SPECIFICHE SE NOTE: es. ISTAT, Eurostat, Commissione Europea, enti di settore, Garante Privacy, EDPB, associazioni di categoria, report finanziari, siti e documentazione ufficiale dei concorrenti, studi accademici: personalizza secondo il dominio].
Utilizza preferibilmente fonti pubblicate o aggiornate negli ultimi 2-3 anni.
Per ogni affermazione materiale:
- inserisci la fonte;
- indica il collegamento;
- specifica data e organizzazione;
- verifica che la fonte sostenga realmente l'affermazione.
Distingui sempre tra:
- FATTO VERIFICATO;
- STIMA;
- IPOTESI;
- INFERENZA;
- INFORMAZIONE NON DISPONIBILE.
Non inventare numeri, prezzi, concorrenti, citazioni o statistiche.
Se un'informazione non è disponibile, dichiaralo e proponi una metodologia per raccoglierla.
DELIVERABLE FINALI
Crea una cartella finale contenente:
1. EXECUTIVE REPORT
Un report strutturato e leggibile con: executive summary, metodologia, analisi di mercato, segmenti, concorrenza, market sizing, fattibilità tecnica, compliance, prodotto, pricing, go-to-market, rischi, raccomandazione finale.
2. WORKBOOK DI ANALISI
Un file Excel con fogli separati per: registro delle fonti, market sizing, scoring dei segmenti, scoring della seconda dimensione (se presente), competitor matrix, customer pain points, fonti dati, costi tecnici, pricing, unit economics, roadmap MVP, piano di validazione, risk register.
Utilizza formule funzionanti dove opportuno.
3. PRESENTAZIONE
Una presentazione di massimo 12 slide utilizzabile per spiegare: problema, mercato, cliente, soluzione, funzionamento, concorrenza, differenziazione, modello economico, MVP, go-to-market, rischi, decisione finale.
4. MVP PRODUCT BRIEF
Un documento operativo con: utente, problema, job-to-be-done, user journey, funzioni MVP, dati, integrazioni, workflow agentico, human approval, metriche, esclusioni, roadmap.
5. DECISION MEMO
Un documento sintetico di massimo due pagine che risponda:
- Costruire o non costruire?
- Perché?
- Quale segmento?
- Quale [SECONDA DIMENSIONE, se presente]?
- Quale modello commerciale?
- Quale MVP?
- Quali sono le tre ipotesi più rischiose?
- Qual è il prossimo esperimento da eseguire?
6. APPENDICE DELLE EVIDENZE
Una tabella che colleghi ogni conclusione importante alle fonti che la supportano.
CRITERI DI QUALITÀ
Il risultato non deve:
- celebrare automaticamente l'idea;
- utilizzare frasi generiche sull'AI;
- confondere TAM con fatturato realisticamente raggiungibile;
- trattare tutti i segmenti come equivalenti;
- assumere che più volume/lead significhi più vendite;
- assumere che raccolta dati e outreach siano sempre legittimi senza verifica;
- presentare come verificati numeri non supportati;
- ignorare costi e licenze dei dati;
- descrivere come "autonomo" un processo che richiede continua revisione manuale.
Il risultato deve:
- essere critico;
- mostrare calcoli;
- evidenziare incertezze;
- indicare fonti;
- produrre una scelta;
- proporre un MVP ristretto;
- identificare motivi concreti per non procedere;
- distinguere valore reale da semplice automazione di attività.
DELIVERABLE PRINCIPALE: EXECUTIVE RESEARCH WORKBOOK
Il deliverable principale del progetto deve essere un singolo file Excel professionale chiamato:
[NOME_PRODOTTO]_Market_Research.xlsx
Il workbook non deve essere un semplice contenitore di dati o un insieme di tabelle grezze.
Deve funzionare contemporaneamente come: ricerca di mercato consultabile, modello decisionale, dashboard esecutiva, business case, competitor analysis, strumento di product strategy, presentazione navigabile quasi equivalente a un deck.
Un decisore deve poter aprire solamente questo file, comprenderne le conclusioni e ricostruire le evidenze senza dover necessariamente leggere il report completo.
STRUTTURA OBBLIGATORIA
00_COVER_INDEX
Crea una copertina professionale contenente: [NOME PRODOTTO], sottotitolo del progetto, obiettivo della ricerca, data, versione, decisione finale sintetica, livello di confidenza, indice navigabile.
Inserisci collegamenti interni cliccabili verso tutti i fogli principali.
01_EXECUTIVE_DASHBOARD
Crea una dashboard esecutiva visuale che sintetizzi: decisione go/conditional go/no-go, segmento consigliato, [SECONDA DIMENSIONE consigliata, se presente], cliente ideale, TAM/SAM/SOM, prezzo ipotizzato, margine lordo stimato, principale vantaggio competitivo, tre rischi principali, tre prossimi esperimenti, livello di confidenza delle conclusioni.
Utilizza: KPI card, grafici, matrici, indicatori visivi, conditional formatting, brevi commenti interpretativi.
La dashboard deve essere comprensibile in meno di cinque minuti.
02_KEY_FINDINGS
Presenta le 10-15 conclusioni più importanti.
Per ogni conclusione mostra: insight, implicazione strategica, evidenza, fonte, livello di confidenza, azione consigliata.
Non limitarti a riportare dati: spiega cosa significano per [NOME PRODOTTO].
03_SECTOR_ATTRACTIVENESS (o nome equivalente al tuo caso, es. SEGMENT_ATTRACTIVENESS)
Confronta i segmenti elencati nella sezione 1 (almeno [NUMERO SEGMENTI]).
Crea una matrice di scoring con: dimensione dell'opportunità, crescita, marginalità, facilità di identificazione dei clienti, accessibilità dei dati, complessità normativa, durata del ciclo commerciale, disponibilità a pagare, fattibilità tecnica, compatibilità con [NOME PRODOTTO].
Mostra: pesi, formule, punteggi, ranking, grafico finale, motivazione del segmento selezionato.
04_COUNTRY_ATTRACTIVENESS (rinomina o cancella se non hai una seconda dimensione geografica/categoriale da confrontare)
Crea un confronto tra le opzioni della seconda dimensione analizzata.
Includi: domanda, crescita, concorrenza, barriere, complessità operativa, disponibilità dei dati, accessibilità dei clienti, facilità dell'outreach, rischio complessivo.
Crea una matrice segmento-[seconda dimensione] per evidenziare le combinazioni più interessanti.
05_MARKET_SIZING
Costruisci TAM, SAM e SOM con: scenario conservativo, scenario base, scenario aggressivo, approccio top-down, approccio bottom-up, fonti, formule, assunzioni modificabili, livello di confidenza.
Le celle contenenti assunzioni devono essere chiaramente distinguibili dalle celle contenenti dati verificati e formule.
Aggiungi grafici che mostrino come cambiano i risultati nei tre scenari.
06_CUSTOMER_AND_PROBLEM
Descrivi: ICP, buyer persona, utilizzatore, decisore economico, trigger di acquisto, workflow attuale, principali pain point, alternative utilizzate, costi e inefficienze, obiezioni, disponibilità ipotetica a pagare.
Inserisci una tabella: Problema → Processo attuale → Costo → Soluzione [NOME PRODOTTO] → Valore generato → Evidenza necessaria.
07_COMPETITOR_LANDSCAPE
Crea una competitor matrix dettagliata con: concorrente, categoria, target, proposta di valore, funzionalità, fonti dati, pricing, copertura, punti di forza, limiti, compliance, differenza rispetto a [NOME PRODOTTO].
Distingui le categorie di concorrenti definite nella sezione 5.
Aggiungi: mappa prezzo/specializzazione, mappa automazione/servizio, white space identificato, rischi di commoditizzazione.
08_PRODUCT_WORKFLOW
Rappresenta visivamente il funzionamento ipotizzato del prodotto, dallo step iniziale (onboarding) allo step finale (risultato consegnato/feedback loop): usa gli step reali definiti nella sezione 7.
Per ogni fase specifica: input, output, fonti, automazione, revisione umana, rischio, costo, componente da costruire o acquistare.
09_DATA_SOURCE_MAP
Crea un registro delle possibili fonti dati con: nome, categoria, copertura, modalità di accesso, API disponibile, prezzo, licenza, affidabilità, frequenza di aggiornamento, limiti, compatibilità con GDPR, utilizzo consigliato, build/buy/partner.
10_MVP_AND_ROADMAP
Definisci: funzioni MVP, funzioni escluse, priorità, dipendenze, complessità, valore per il cliente, rischio, criterio di completamento.
Aggiungi una roadmap visuale: validazione, concierge MVP, pilot, MVP software, prima verticalizzazione, scaling.
11_PRICING_UNIT_ECONOMICS
Crea un modello economico modificabile con le voci di costo/prezzo definite nella sezione 10, incluse le variabili: CAC, churn, LTV, margine lordo, payback.
Includi scenari per almeno tre livelli di volume (vedi sezione 10).
Le formule devono essere funzionanti e le assunzioni modificabili.
12_GO_TO_MARKET
Mostra: offerta pilota, prezzo, risultato promesso, primi clienti target, canali, partnership, funnel, processo commerciale, obiezioni, metriche, piano dei primi 90 giorni.
13_VALIDATION_PLAN
Crea un piano operativo di otto settimane con: esperimento, ipotesi, attività, responsabile, costo, durata, metrica, soglia di successo, criterio di go/no-go, risultato atteso.
14_RISK_REGISTER
Includi: rischio, categoria, probabilità, impatto, livello complessivo, segnale anticipatore, mitigazione, responsabile, rischio residuo.
Utilizza una matrice probabilità/impatto.
15_SOURCE_REGISTER
Inserisci tutte le fonti utilizzate con: organizzazione, titolo, URL cliccabile, data, data di consultazione, tipologia, affermazioni supportate, affidabilità, note, eventuali limiti.
REQUISITI VISIVI
Il workbook deve avere: layout coerente, palette professionale, gerarchia tipografica chiara, titoli e sottotitoli, KPI card, grafici leggibili, tabelle formattate, filtri, righe e colonne congelate, larghezze ottimizzate, testo non troncato, legenda, collegamenti interni, link cliccabili alle fonti, conditional formatting coerente, distinzione visiva tra dati, formule, assunzioni e raccomandazioni.
Ogni foglio deve iniziare con: titolo, domanda a cui risponde, conclusione principale, implicazione per [NOME PRODOTTO].
Non utilizzare fogli composti esclusivamente da dati grezzi senza spiegazione.
REQUISITI TECNICI
- Utilizza vere formule Excel.
- Evita valori calcolati manualmente quando possono essere formule.
- Non lasciare errori #REF!, #DIV/0!, #N/A o celle rotte.
- Verifica grafici, riferimenti e collegamenti interni.
- Applica filtri alle tabelle.
- Mantieni le assunzioni modificabili.
- Inserisci note metodologiche dove necessario.
- Rendi il file utilizzabile anche senza il report e la presentazione.
Prima della consegna:
1. apri e controlla ogni foglio;
2. verifica tutte le formule;
3. controlla che il testo sia leggibile;
4. verifica che i grafici utilizzino gli intervalli corretti;
5. verifica i collegamenti alle fonti;
6. controlla che dashboard e conclusioni siano coerenti;
7. correggi eventuali problemi visivi o tecnici.
Il workbook è il deliverable principale. Report e presentazione devono essere coerenti con esso e non devono introdurre numeri o conclusioni differenti.
MODALITÀ DI ESECUZIONE
Prima di iniziare:
1. crea un piano;
2. definisci i workstream;
3. assegna eventuali subagenti;
4. comunica sinteticamente l'approccio.
Durante il lavoro:
- mostra lo stato di avanzamento;
- segnala dati mancanti;
- modifica il piano se emergono evidenze contrarie;
- non eseguire outreach;
- non contattare aziende o persone;
- non acquistare servizi;
- non creare account;
- fermati prima di qualsiasi azione esterna con effetti reali.
Alla fine:
1. verifica che tutti i file siano completi;
2. controlla le formule;
3. verifica un campione delle citazioni;
4. elimina duplicazioni e contraddizioni;
5. assegna un livello di confidenza alla raccomandazione;
6. presenta chiaramente la decisione finale.