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Copilot o ChatGPT per aziende: quale intelligenza artificiale può leggere i tuoi file

Di Marco Masut

Scegliere fra Copilot o ChatGPT per aziende è una decisione su quali dati l'assistente può leggere da solo, non su quale dei due modelli risponde meglio. La pagina di panoramica di Microsoft Copilot su Microsoft Learn, aggiornata il 9 settembre 2026, chiarisce una cosa che nella maggior parte delle valutazioni aziendali viene data per scontata e invece è falsa: due dei tre livelli di Copilot non accedono automaticamente ai documenti dell'organizzazione.

Chi confronta i due strumenti provandoli con le stesse domande sta misurando la cosa sbagliata. Le risposte si somigliano perché sotto girano spesso gli stessi modelli. A cambiare è chi ha già il permesso di aprire la cartella condivisa.

Copilot o ChatGPT per aziende: stai confrontando due cose diverse

Microsoft Copilot non è un prodotto, è una famiglia di licenze con capacità diverse, e il nome non aiuta a distinguerle. La documentazione sulla privacy di Microsoft Copilot, aggiornata il 18 agosto 2026, segnala per di più un cambio di nome in corso: Microsoft 365 Copilot si chiama adesso Microsoft Copilot, e Microsoft 365 Copilot Chat si chiama Microsoft Copilot Chat, con licenze ed esperienze che durante la transizione possono ancora mostrare i vecchi nomi.

ChatGPT invece è un prodotto che non conosce i dati della tua azienda finché non glieli dai, e sotto ha un'API su cui si costruiscono strumenti su misura. Sono due punti di partenza opposti: Copilot parte dai tuoi dati e ci mette sopra un modello, ChatGPT parte dal modello e aspetta che tu gli porti i dati.

I tre livelli di Copilot, e quale legge davvero i tuoi file

La differenza fra i tre livelli sta tutta nell'accesso a Microsoft Graph, cioè al serbatoio che contiene email, file, riunioni, calendari e relazioni organizzative. Questa è la tabella che riassume quello che dichiara la documentazione Microsoft.

Livello di licenzaDa dove prende i datiAccede da solo a Microsoft Graph
Copilot Chat (Basic)Web, più i file che carichi dentro il promptNo
Microsoft 365 Copilot (Basic)Web, più i file che carichi dentro il promptNo
Microsoft 365 Copilot (Premium)Web, più email, file, riunioni e calendari via Microsoft Graph e Work IQ

Microsoft lo scrive senza ambiguità: Copilot Chat (Basic) e Microsoft 365 Copilot (Basic) non possono usare i dati organizzativi tramite Microsoft Graph, e per lavorare su un documento aziendale bisogna caricarlo nel prompt, tenerlo aperto in Outlook o Teams, oppure usare un agente a consumo che ha accesso ai dati di lavoro. Solo il livello Premium recupera le informazioni da solo.

Il modello non è la differenza fra Copilot e ChatGPT

Dentro Microsoft Copilot girano anche i modelli di OpenAI. La documentazione sulla privacy di Microsoft dice che Microsoft offre modelli di terze parti in Copilot, come quelli di Anthropic e di OpenAI, e che l'amministratore può decidere se usarli per alimentare le proprie esperienze. Chi sceglie Copilot pensando di stare scegliendo qualcosa di alternativo a OpenAI sta comprando una confezione diversa dello stesso motore.

Nella scelta del modello Copilot espone tre opzioni, Auto, Quick response e Think deeper, e per impostazione predefinita usa un instradamento in tempo reale che cambia il modello sottostante in base al prompt. Chi si aspetta un comportamento identico a ogni richiesta va avvisato prima, perché quella variabilità è progettata.

Una nota che in Italia pesa più che altrove: Microsoft dichiara che i modelli forniti da Anthropic come subprocessore sono attualmente esclusi dal confine dei dati dell'Unione Europea, e che non sono disponibili a tutti gli utenti per impostazione predefinita. Se il vincolo aziendale è tenere il traffico dentro l'Unione Europea, quel dettaglio va verificato prima della firma e non dopo. Il confronto puramente qualitativo fra i due assistenti l'ho già fatto altrove, in Claude vs ChatGPT per chi deve scegliere, e resta una questione di gusto rispetto a questa.

Dove finiscono i dati nei due casi

Sul lato Microsoft l'impegno è scritto ed è netto. La documentazione dichiara che i prompt, le risposte e i dati consultati tramite Microsoft Graph non vengono usati per addestrare i modelli fondativi, compresi quelli usati da Copilot, e che tutti e tre i livelli sono coperti da Enterprise Data Protection. Per gli utenti dell'Unione Europea il traffico resta dentro il confine dei dati europeo, con l'eccezione sui modelli Anthropic già detta sopra.

Il vincolo più importante di Copilot però non è contrattuale, è tecnico: Copilot mostra solo i dati organizzativi su cui il singolo utente ha almeno il permesso di visualizzazione. Detta così sembra una rassicurazione, e invece è un avvertimento. In un tenant dove per anni le cartelle sono state condivise con tutta l'azienda per fare prima, il giorno in cui accendi Copilot Premium quei permessi diventano ricercabili in linguaggio naturale da chiunque.

La riga da cercare nel contratto

Sul lato OpenAI la garanzia verificabile riguarda l'API, ed è documentata con una data precisa: dal 1 marzo 2023 i dati inviati all'API di OpenAI non vengono usati per addestrare o migliorare i modelli, a meno che non si scelga esplicitamente di condividerli. I log per il monitoraggio degli abusi sono conservati fino a trenta giorni, e chi ha bisogno di azzerarli può chiedere la Zero Data Retention, che richiede l'approvazione preventiva di OpenAI.

Per i piani a workspace di ChatGPT la riga equivalente sta nel contratto commerciale, e le due domande da fare sono sempre le stesse: i prompt del workspace sono esclusi dall'addestramento, e per quanto tempo restano i log. Chi vuole il ragionamento completo su questo tema lo trova in dove finiscono i dati dell'intelligenza artificiale.

Cosa controllo prima di consigliare l'AI in azienda

Gli articoli di questo blog li scrive una routine automatica, e il confine di quello che può toccare non è un'impostazione dentro il modello: è un file nel repository. Dentro automazione-blog/cloud-agent/ ci sono i prompt che la governano, con la regola che non deve scrivere niente fuori da content/blog/, e la cartella data/seo/ è dichiarata in sola lettura. Ho raccontato come è impostata in far girare Claude Code in automatico.

Il perimetro di un assistente aziendale ha esattamente la stessa forma: lo decide chi configura il sistema intorno all'assistente, non l'assistente. È il motivo per cui insisto sempre su quali permessi dare agli strumenti AI in azienda prima di discutere di quale strumento comprare.

I cinque controlli prima di comprare le licenze

I cinque controlli qui sotto si fanno in un pomeriggio e cambiano il risultato del progetto più della scelta del fornitore.

  1. Controlla la condivisione su SharePoint prima di attivare il livello Premium. Microsoft include in quel livello SharePoint Advanced Management proprio per ridurre la condivisione eccessiva, e la funzione Restricted content discovery serve a escludere i contenuti di siti specifici dalle risposte di Copilot mentre fai la pulizia.
  2. Decidi se Work IQ resta acceso. Con Work IQ attivo le risposte sono arricchite con email, file, riunioni e relazioni organizzative, con Work IQ spento non lo sono, e la documentazione dice esplicitamente che si può accendere o spegnere.
  3. Assegna il ruolo AI Administrator invece di quello di amministratore globale, che Microsoft descrive come accesso a privilegio minimo per gestire Copilot e le funzioni AI.
  4. Verifica il controllo sulle esperienze connesse che analizzano i contenuti. Se in azienda è disattivato, le funzioni Copilot non saranno disponibili in Excel, OneNote, Outlook, PowerPoint e Word, e rischi di pagare licenze che nessuno può usare.
  5. Metti in calendario la lettura dei report di utilizzo, disponibili su finestre di 7, 30, 90 e 180 giorni. Le licenze non usate dopo tre mesi si tolgono.

Se il valore sta nei dati, il problema non è la licenza

La domanda giusta quindi non è quale dei due assistenti sia più bravo. È se il valore che cerchi stia nei dati che la tua azienda ha già, e allora la partita si gioca sui permessi e Copilot Premium ha un vantaggio strutturale, oppure nel modello e in quello che ci costruisci sopra, e allora ChatGPT e la sua API ti lasciano molta più libertà a patto di portargli tu il contesto. Se il punto è il primo, la parte difficile non è la licenza ma mettere in ordine i dati aziendali, ed è il lavoro che facciamo in AI sui dati aziendali. Chi invece deve prima capire chi risponde di quello che l'assistente combina può partire da chi controlla gli agenti AI in azienda.

Le fonti primarie di questo articolo sono la panoramica di Microsoft Copilot, la documentazione su dati, privacy e sicurezza di Microsoft Copilot e la guida di OpenAI sull'uso dei dati dell'API.

Domande frequenti

GitHub Copilot è lo stesso prodotto di Microsoft Copilot?

No, GitHub Copilot è un prodotto diverso, con una licenza separata. La documentazione Microsoft lo elenca fra i Copilot che si acquistano indipendentemente e che non richiedono la licenza Microsoft 365 Copilot, insieme a Microsoft Security Copilot e Microsoft Copilot Studio. È la ragione per cui la frase "abbiamo già Copilot" in azienda non vuol dire niente finché qualcuno non specifica quale.

Quanto costa Microsoft Copilot per un'azienda?

I prezzi non stanno nella documentazione tecnica di Microsoft ma sulle pagine commerciali, e cambiano per paese e per canale di acquisto. Quello che la documentazione dice, ed è la parte che serve per fare il conto, è che Copilot si compra come licenza aggiuntiva sopra un abbonamento Microsoft 365 già esistente e idoneo. Chi non ha una di quelle sottoscrizioni deve contare anche quella.

Un dipendente può usare Copilot con il suo account Microsoft personale?

Sì, ed è esattamente il caso che un'azienda dovrebbe decidere consapevolmente. Microsoft elenca diversi punti di accesso raggiungibili con un account personale, fra cui copilot.microsoft.com e bing.com/chat, e indica le restrizioni tenant V2 come strumento per gestire se i dipendenti possano accedere alle app Microsoft 365 con un account personale. Senza quella configurazione la conversazione avviene fuori dal perimetro aziendale.

Cosa succede alla cronologia delle conversazioni con Copilot?

Le conversazioni vengono conservate come cronologia attività dell'utente e sono gestibili dall'azienda. Gli amministratori possono consultarle con Content search o Microsoft Purview e impostare politiche di conservazione, mentre il singolo utente può cancellare la propria cronologia dal portale del suo account Microsoft. È una cosa da sapere prima di dire ai dipendenti che le conversazioni sono private.

Microsoft si è impegnata a difendere il cliente commerciale. La documentazione dichiara che se una terza parte fa causa a un cliente commerciale per violazione di copyright per l'uso dei Copilot Microsoft o del loro output, Microsoft difende il cliente e paga l'importo di eventuali sentenze sfavorevoli o transazioni, a condizione che il cliente abbia usato le protezioni e i filtri sui contenuti integrati nei prodotti. Microsoft precisa inoltre di non rivendicare la proprietà dell'output del servizio.

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